Di Statistiche.top | Tempo di lettura: 3 min
Ogni anno, puntuale come il carbone nella calza, arriva l’estrazione della Lotteria Italia. Sentiamo parlare di milioni, di biglietti vincenti venduti in autogrill sperduti e di brindisi con lo spumante. Ma ti sei mai chiesto, mentre sfilavi quei 5 euro dal portafoglio, chi è che guadagna veramente?
Spoiler: il vero vincitore non è il fortunato signore che ha comprato il biglietto a Milano o a Napoli. Il vero vincitore indossa la cravatta e si chiama Stato.
Abbiamo analizzato i numeri dell’ultima edizione (2025/2026) e li abbiamo tradotti in “lingua umana”. Ecco la verità.
🍕 La metafora della Pizza: come viene diviso il tuo biglietto
Immagina che il biglietto della Lotteria da 5 euro sia una bella pizza margherita. Tu la paghi intera, ma prima che te la consegnino, qualcuno ne mangia delle fette. Ecco chi si sazia con i tuoi soldi:
- Metà Pizza (2,35€) torna a noi: Circa il 47% dei soldi incassati viene messo nel “salvadanaio” per pagare i premi (dai 5 milioni del primo premio ai premi di consolazione). È come se tu pagassi una pizza intera ma te ne consegnassero poco meno di metà nel cartone.
- Un boccone (0,50€) al Tabaccaio: Chi ti vende il biglietto si tiene il 10%. È la mancia per il servizio.
- L’altra metà (2,15€) se la mangia lo Stato: Circa il 43% dell’incasso sparisce subito nelle casse dell’Erario.
In sintesi: Lo Stato non aspetta di vedere chi vince. Lo Stato incassa subito, biglietto dopo biglietto. Su 5 euro, più di 2 euro sono guadagno quasi pulito per le casse pubbliche.
💰 Quanti soldi sono 20 Milioni di Euro?
Quest’anno lo Stato ha incassato “lordi” circa 19,6 milioni di euro dalla vendita dei biglietti (tolti i premi e la parte dei tabaccai).
Detta così sembra solo una cifra con tanti zeri. Ma proviamo a visualizzarla per capire quanto è grande questa montagna di denaro che entra nelle casse pubbliche in pochi mesi di vendita.
Se tu guadagnassi uno stipendio netto “normale” di 1.500 euro al mese, per mettere da parte la cifra che lo Stato ha guadagnato con questa Lotteria, dovresti lavorare per 1.092 anni. Sì, hai letto bene. Avresti dovuto iniziare a lavorare nel Medioevo, prima ancora che Dante scrivesse la Divina Commedia, e continuare senza sosta fino a oggi.
Oppure, guardala così: Con il guadagno di una sola edizione della Lotteria Italia, lo Stato potrebbe comprare circa 100 Ferrari Portofino nuove di zecca e parcheggiarle una in fila all’altra.
👻 Il mistero dei soldi “dimenticati” (Il regalo extra)
C’è un’altra statistica incredibile che spesso ignoriamo: la distrazione. Ogni anno, milioni di euro di premi vinti non vengono mai riscossi.
Immagina di andare al bar, pagare il caffè con una banconota da 50 euro e uscire dimenticando il resto sul bancone. Ecco, succede esattamente questo. Se un vincitore non reclama il premio entro 180 giorni, quei soldi non vanno in beneficenza e non vengono rimessi in gioco l’anno dopo. Se li riprende lo Stato.
Dal 2002 a oggi, i giocatori italiani hanno “dimenticato” di riscuotere oltre 31 milioni di euro. È come se avessimo regalato allo Stato un altro primo premio da 5 milioni ogni 3-4 anni, semplicemente per sbadataggine.
🏁 Conclusione: Conviene giocare?
Matematicamente? No. Le probabilità di vincere il primo premio sono di 1 su 10 milioni (circa). È più facile essere colpiti da un fulmine mentre si viene attaccati da uno squalo.
Tuttavia, la Lotteria Italia è l’unica in cui non paghi le tasse sulla vincita. Se vinci 5 milioni, ti arrivano 5 milioni puliti. Perché? Perché, come abbiamo visto con la metafora della pizza, lo Stato la sua “tassa” se l’è già presa all’inizio, quando ti ha venduto per 5 euro un pezzo di carta che ne vale matematicamente la metà.
Buona fortuna (ne avrai bisogno)!





