Per le festività di questo Natale (i dati più affidabili e recenti fanno riferimento alla stagione Natale 2024), la spesa degli italiani per i dolci sarà sostenuta ma segnata dai rincari.
Ecco una sintesi delle stime di spesa e delle tendenze principali:
1. Quanto si spende per i dolci?
La spesa specifica per i dolci natalizi (Panettone, Pandoro e specialità regionali) destinata alle tavole delle feste è stimata intorno ai 455 milioni di euro.
Questa cifra rientra nel budget complessivo per i cenoni e pranzi di Natale, che quest’anno tocca i 3,2 miliardi di euro (circa 300 milioni in più rispetto all’anno scorso).
- Il giro d’affari complessivo: Se consideriamo l’intero mercato stagionale (inclusi i regali e il consumo fuori dai pasti principali), il valore del comparto panettoni e pandori in Italia si aggira sui 700 milioni di euro.
2. I prezzi: cosa aumenta e quanto
Nonostante l’inflazione generale stia rallentando, i prezzi dei dolci hanno subito ritocchi verso l’alto, dovuti principalmente al costo delle materie prime.
- Panettoni e Pandori (Industriali): L’aumento è contenuto, circa del +4%. Il prezzo medio oscilla tra i 5 e i 7 euro per i marchi commerciali, salendo fino a 14 euro per le linee “premium” della grande distribuzione.
- Panettoni Artigianali: Qui i prezzi sono sensibilmente più alti e variano dai 30 ai 35 euro al kg, con punte fino a 60 euro per i prodotti firmati da grandi chef o pasticceri di fama. L’aumento per l’artigianale è stimato tra il 3% e il 4%.
- La stangata sul Torrone: La nota dolente di quest’anno riguarda i dolci a base di cioccolato e il torrone, che registrano rincari fino al +30% (in alcuni casi oltre il 50%) a causa della crisi internazionale del cacao, le cui quotazioni sono schizzate alle stelle.
3. Le preferenze degli italiani
- Tradizione batte innovazione: Circa l’82% degli italiani sceglierà prodotti della tradizione nazionale.
- Artigianale in crescita: Si conferma la tendenza a comprare meno ma di maggiore qualità; molti consumatori preferiscono acquistare un solo lievitato artigianale piuttosto che diversi prodotti industriali.
- Il carrello “regionale”: Una fetta importante dei 455 milioni citati andrà nelle specialità locali (come struffoli, cartellate, panforte), spesso acquistate in panifici e pasticcerie di quartiere.
In sintesi
Gli italiani non rinunceranno al dolce, ma faranno molta attenzione al rapporto qualità-prezzo. Si spenderà un po’ di più non tanto per comprare maggiori quantità, quanto per coprire i rincari di listino, specialmente se si è amanti del cioccolato e del torrone.
Ecco una panoramica statistica degli ultimi 10 anni (2015–2025) che mette a confronto prezzi, volumi e abitudini di spesa. I dati evidenziano come l’inflazione abbia trasformato il mercato: a fronte di consumi stabili (o in leggera flessione per quantità), la spesa in euro è decollata.
1. L’Inflazione nel Carrello: Prezzi a Confronto (2015 vs 2025)
Il dato più impattante riguarda l’evoluzione del prezzo medio dei dolci industriali (da supermercato) e artigianali.
| Prodotto (Prezzo Medio) | 2015 | 2020 (Covid) | 2025 (Oggi) | Variazione 10 Anni |
| Panettone (Industriale) | € 9,30 | € 9,80 | € 16,20 | +74% |
| Pandoro (Industriale) | € 8,25 | € 9,55 | € 15,80 | +91% |
| Panettone Artigianale | € 25,00 | € 30,00 | € 44,00 | +76% |
Nota Statistica: Tra il 2015 e il 2020 i prezzi sono cresciuti lentamente. La vera “impennata” si è verificata nel triennio 2022-2025 a causa della crisi energetica e dell’esplosione dei costi di materie prime come burro, zucchero e uova.
2. Spesa Complessiva e Volume d’Affari
Mentre la quantità di prodotto acquistato (in tonnellate) è rimasta pressoché stabile, il valore del mercato è aumentato drasticamente a causa dei rincari.
- 2014/2015: Il mercato dei lievitati natalizi valeva circa 600 milioni di euro.
- 2019: Prima della pandemia, il valore era salito a circa 630 milioni di euro.
- 2024/2025: Oggi il comparto vale oltre 700 milioni di euro (considerando tutti i canali di vendita), nonostante le famiglie comprino meno pezzi “per scorta” rispetto a 10 anni fa.
3. La Battaglia dei Gusti: Panettone vs Pandoro
Negli ultimi 10 anni si è assistito a un sorpasso storico e a un successivo controsorpasso nelle preferenze.
- 2015-2018: Testa a testa con leggera prevalenza del Pandoro (preferito dai bambini e per il prezzo inferiore).
- 2019-2022: Il Panettone ha guadagnato terreno, complice il boom delle versioni artigianali e “gourmet” (pistacchio, glassati, gusti esotici) che hanno attirato un pubblico adulto e spendente.
- 2023-2025 (Trend Attuale): Il Pandoro torna in vetta nelle preferenze di volume (circa il 52% delle vendite a volume), ma il Panettone vince nettamente in valore (perché costa mediamente di più, specialmente l’artigianale).
4. Cambiamento delle Abitudini (2015-2025)
- Il crollo del “Multipack”: Dieci anni fa era comune acquistare 4-5 panettoni al supermercato (spesso in offerta a 3-4 euro) da tenere in casa fino a febbraio. Oggi, con i prezzi raddoppiati, l’acquisto medio per famiglia è sceso a 1-2 pezzi di qualità superiore.
- L’ascesa del “Fuori Stagione”: Nel 2015 il consumo era concentrato al 95% a dicembre. Nel 2025 si registra una piccola ma crescente quota di “panettoni estivi” o destagionalizzati, un fenomeno quasi inesistente un decennio fa.
- Torrone e Cioccolato: È il segmento che ha sofferto di più l’inflazione recente (+30/40% di prezzo solo nell’ultimo anno) rispetto alla stabilità del decennio 2010-2020.
In sintesi: spendiamo quasi il doppio rispetto a 10 anni fa, mangiamo le stesse quantità (o poco meno), ma cerchiamo molta più qualità o marchi specifici.





